Martedi 19 settembre 2017 19:10

Scandalo all’ospedale Cardarelli di Napoli: ospedale sotto inchiesta per 500mila analisi fantasma

18 aprile 2017



NAPOLI - Sono 500mila le analisi di sangue effettuate su pazienti fantasma dell'ospedale Cardarelli di Napoli, ossia su pazienti non associabili a cartelle cliniche di degenza o di pronto soccorso o per prestazioni ambulatoriali e di day hospital. E' quanto emerso dall'indagine interna al nosocomio, scattata in seguito ad una lettera denuncia del 2016 da parte di un  dipendente dell'ospedale  in cui ha spiegato come un pensionato del Cardarelli avrebbe trovato il modo di ingannare il sistema informatico per la gestione delle richieste.

Stando a quanto raccontato gli esami del sangue vengono caricati su un codice virtuale attraverso regolare login e password consegnata al pensionato dai dipendenti complici e poi emessi all’esterno. Come spiegato da una nota del primario del laboratorio «viene fuori che l'introduzione di eventuali campioni esterni è realizzabile solo sostituendo anagrafiche o attribuendo falsi ricoveri che il laboratorio non può in alcun modo svelare, pertanto questi campioni sfuggono alle nostre verifiche». Un vero e proprio affare per i dipendenti della struttura ospedaliera che ha innescato un giro di denaro da diverse centinaia di migliaia di euro. Si tratta di una giostra che, d'altro canto, ha girato fino alla nomina del direttore generale Ciro Verdoliva, che già dal primo giorno del suo mandato ha promesso una lotta senza quartiere al malaffare.

Il manager annunciando tolleranza zero contro tutti i comportamenti che possano gettare discredito sul lavoro di tutti i dipendenti, medici e non, che quotidianamente sono impegnati per garantire la salute, ha dichiarato: «Siamo pronti a fare un passo indietro qualora emergessero difese incontrovertibili, ma siamo determinati ad andare avanti. Gli spechi in sanità derivano anche molto da comportamenti irregolari, esempi e attenzione portano a ridurre la necessità di tagliare, così da rendere migliori i servizi ai pazienti».

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