Giovedi 21 settembre 2017 01:39

Movida selvaggia piazza Bellini, al via la petizione contro le aggressioni

18 maggio 2015



NAPOLI - Una petizione per porre fine alla movida violenta che negli ultimi tempi imperversa in pieno centro storico nella zona di Piazza Bellini. A pochi giorni dalla manifestazione di protesta organizzata dai comitati “Bellini” e “Quiete pubblica” per dire basta alla continue risse che disturbano la quiete del territorio, il titolare del Caffè Arabo, Omar Suleiman, vittima poche settimane fa dell'ennesima aggressione da parte di un gruppo di giovani teppisti, lancia su Change.org una raccolta di firme per chiedere maggiori controlli nella zona. «Sulle pareti del Caffè Arabo - scrive l'imprenditore nella lunga lettera indirizzata a istituzioni e Prefettura - da 23 anni c'è una frase straordinaria di Fatima Mernissi che recita:"C'è sempre un pezzetto di cielo dove alzare la testa". Credo che questa frase non valga più per piazza Bellini. Devo confessare e a voce alta che sono stanco, scoraggiato e sfiduciato. Per uno che lotta su vari fronti da quasi quarant'anni, questo è un brutto segno».

Dopo aver elencato gli ultimi episodi di violenza registrati nella zona, Suleiman si sofferma proprio sulla sua recente vicenda personale: «Fossimo in un'altra città il Caffè Arabo sarebbe un bene prezioso da proteggere e custodire. In quel piccolo spazio sono cresciuti tanti ragazzi e ragazze; in quei luoghi la sinistra napoletana ha avuto porte e finestre aperte. Il Caffè Arabo, uno dei primi locali etnici d'Italia, è una finestra aperta sul Mediterraneo con un lavoro portato avanti giorno per giorno». Ad oggi mancano tuttavia risposte adeguate da parte delle istituzioni che, nonostante le ripetute sollecitazioni di residenti e titolari di esercizi commerciali, sembrano non prestare la dovuta attenzione ad una situazione diventata ormai fuori controllo. «Non abbiamo avuto nessuna risposta o reazione da parte delle autorità competenti sulla sicurezza - si legge nella missiva - Anzi qualcuno mi ha detto che facciamo troppo chiasso sui giornali... che dobbiamo stare zitti... tanto siamo in clima elettorale».

Nel suo appello alle istituzioni il titolare del Caffè Arabo non risparmia una stoccata al primo cittadino, responsabile a suo avviso di aver favorito una concorrenza sleale tra i locali della zona che ha amplificato ulteriormente il problema. «Quattro anni fa - scrive Suleiman - qualcuno in piazza Bellini ha promesso di "scassare". Sembrava una battuta o uno scherzo. Invece, ripensandoci ora, è così. Attraverso una politica di concorrenza sleale sull'altro lato della piazza, devo dire che c'è riuscito alla grande, provocando una ferita al cuore». Una postazione fissa delle forze dell'ordine, una regolamentazione degli orari di chiusura dei locali e controlli sulla provenienza dei prodotti in vendita: sono queste, infine, le proposte suggerite dall'imprenditore per fronteggiare la situazione e garantire sicurezza e ordine pubblico nella zona.

 

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