Domenica 20 agosto 2017 09:58

Teatro Trianon, lettera dei lavoratori al presidente De Luca: «Chiediamo lavoro e chiarezza sulla situazione»




NAPOLI – Una lunga lettera è stata indirizzata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dai lavoratori del Teatro Trianon e dai sindacati Uilcom-Uil e Sugc, Sindacato unitario giornalisti della Campania, per chiedere chiarezza sul futuro che attende lo storico teatro di Forcella e i suoi dipendenti. A preoccupare maggiormente i lavoratori è la situazione di stallo che si è venuta a creare nel recupero della struttura nonostante le ripetute rassicurazioni avanzate dagli amministratori locali. «Vi scriviamo non solo come vertici degli enti soci del Trianon, ma anche come massimi rappresentanti di quelle istituzioni del territorio che governano il sistema teatrale e musicale pubblico locale», si legge in apertura della nota trasmessa anche a Sebastiano Maffettone, consigliere per la Cultura del governatore De Luca. «La palude burocratica sta rallentando il recupero e il rilancio del centenario teatro di Forcella – prosegue il documento - La situazione debitoria non è stata ancora sanata o ristrutturata e i lavori per il ripristino dell’agibilità non sono iniziati, mentre una frazione dei debiti e i lavori previsti hanno svuotato quel capitolo di finanziamento regionale che era stato disposto esclusivamente per avviare l’attività ordinaria». Una situazione tutt’altro che rosea quindi, che finisce per ripercuotersi in primis sui lavoratori diretti della struttura e su quelli dell’indotto, «che reclamano da sempre di poter semplicemente lavorare, prima di sollecitare legittimamente uno stipendio, che, in assenza di attività, ha l’amara connotazione di un’assistenza sociale». Nella nota si fa presente inoltre che ,in attesa di un serio piano di rilancio del teatro situato nel cuore del centro storico della città, «i dipendenti e i sindacati hanno chiesto, a più riprese, che le maestranze lavorassero nelle altre realtà produttive pubbliche, San Carlo, Napoli Teatro festival Italia, Stabile nazionale di Napoli, in riferimento al quale va pure ricordato che sono restati ignoti i criteri che hanno impedito a questi lavoratori, tutti con un cospicuo curriculum professionale, di essere convocati dalla commissione giudicatrice del famoso bando opaco del Mercadante». Stessa sorte è toccata all’intento, preannunciato dal cda del teatro, di avviare una programmazione decentrata del Trianon in questo periodo estivo. In chiusura i lavoratori chiedono al presidente De Luca e al sindaco de Magistris di convocare quanto prima un incontro con le maestranze della struttura, al fine di chiarire realmente a che punto sia la situazione e quali sono le reali prospettive future per lo storico teatro di Piazza Vincenzo Calenda. ©Riproduzione riservata