Lunedi 20 novembre 2017 08:48

La ruta del limoncello, Borrelli e Simioli denunciano: «l’obiettivo è arrivare vivi alla fine del percorso»




NAPOLI - Una pericolosa moda sta dilagando tra i giovani partenopei, la ruta del limoncello. A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza: «è un tour del centro storico di Napoli, con diverse bottiglie di Limoncello perché, a ogni chiesa che si incontra, bisogna bere un bicchierino». Questa pericolosa tendenza sta coinvolgendo anche numerosi turisti stranieri attraverso «offerte di agenzie di viaggio e associazioni che organizzano il tutto nei minimi dettagli». Il centro storico di Napoli abbonda di chiese ed è inevitabile, sempre secondo Borrelli e Simioli, che «alla fine del giro i partecipanti al tour siano tutti ubriachi come dimostrano alcuni video che girano in rete e come prevedono gli stessi organizzatori che, nel presentare l’iniziativa, scrivono che l’obiettivo è arrivare vivi alla fine del percorso». Decine le segnalazioni di giovani ubriachi ed in difficoltà arrivano al 118 ed alle forze dell'ordine, è per questo che «bisogna verificare se ci sono possibilità per vietare questi tour che, tra l’altro, in alcuni casi, non prevedono alcuna esclusione per i minorenni che, in questo modo, si avvicinano- precisano- pericolosamente all’alcool diventando potenziali alcolisti»