Martedi 06 dicembre 2016 06:45

Camorra. Faida al rione Don Guanella, Lo Russo confessa: «Ordinai ai miei di tagliare la testa a Mallo»
Nuove agghiaccianti rivelazioni dell'ex capoclan sull'agguato al baby boss di rione Don Guanella




NAPOLI - A poche ore dall'arresto di uno dei principali uomini di fiducia del baby boss di rione don Guanella, Walter Mallo, emergono nuovi agghiaccianti particolari sulla faida camorristica tra il clan capeggiato dal giovane 26enne e lo storico gruppo dei Lo Russo per l'egemonia criminale dell'area Nord di Napoli. A rivelare i retroscena dello scontro è lo stesso Carlo Lo Russo, ex capo dei "Capitoni" di Miano attualmente collaboratore di giustizia che nelle dichiarazioni rese ai magistrati della DdA di Napoli racconta di aver ordinato egli stesso ai suoi sicari di uccidere lo spietato capo del gruppo di fuoco impegnato nella scalata al potere criminale sui quartieri di Miano, la Sanità e Secondigliano.

«Avevo dato l'ordine a Luigi Cutarelli di uccidere Mallo e poi di tagliargli la testa, portarsela e lasciarla in un water al centro del rione don Guanella», spiega Lo Russo, che poi aggiunge: «L'idea mi venne perché lui si chiama Walter, come il gabinetto». Il clima di tensione tra i due clan per il controllo degli affari criminali era da tempo sfociato in una lunga sequenza di "stese" che per mesi hanno terrorizzato gli abitanti del rione, fino a quando lo stesso Mallo venne raggiunto da un colpo di pistola all'avambraccio lo scorso 26 Aprile mentre si trovava in macchina con un amico lungo la Tangenziale. Il 26enne riuscì a sfuggire all'agguato, ma dalle confessioni del pentito è evidente che le reali intenzioni dei "Capitoni" fossero quelle di farlo fuori con un'esecuzione esemplare che fungesse una volta per tutte da monito ai suoi fedelissimi.

 

 

 

 

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