Martedi 06 dicembre 2016 06:43

Napoli, padre e figlio arrestati a Scampia: arsenali d’assalto nelle loro case
Due uomini, padre e figlio, sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Scampia in seguito alle perquisizioni presso le rispettive abitazioni, dove sono state rinvenute armi di ogni tipo.




NAPOLI - Padre e figlio arrestati dagli agenti del Commissariato di Polizia “Scampia”. I poliziotti hanno perquisito le loro abitazioni, nell'ambito delle operazioni di contrasto alla criminalità organizzata attiva nella periferia Nord di Napoli. Si tratta di A.A., di 57anni, e di V.A., di 30anni, quest’ultimo cugino di Salvatore Corrado, vittima di un agguato di camorra, due settimane fa, unitamente a Domenico Sabatino, nel quartiere Miano.

Le due abitazioni, che distano un chilometro l’una dall’altra, ricadono proprio ai confini dei quartieri di Piscinola e Marianella. In casa del 57enne, gli agenti hanno rinvenuto una valigetta contenente una pistola revolver rubata due anni fa, 21 cartucce calibro 9x21 e 6 cartucce calibro 357 magnum; 12 cartucce di vario calibro; un caricatore per fucile Kalashnikov, completo di 10 cartucce, due buste contenenti numerosi bossoli.

All'interno dell’abitazione del figlio, tra il letto matrimoniale ed il comodino, i poliziotti hanno sequestrato una borsa in tela, contenente un fucile mitragliatore Kalashnikov, completo di due caricatori con all’interno 30 cartucce ognuno, due bottiglie in plastica contenenti, rispettivamente, 40 e 44 cartucce. Nell'armadio della camera da letto, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato, una pistola, completa di caricatore e fondina, risultata rubata 4 anni fa in Arezzo, oltre a 17 cartucce.

Sotto il vano contenitore del letto matrimoniale, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 2 coltelli a serramanico con lama da 20 e 5 cm, un coltello a farfalla, con lama da 10cm. Nel primo cassetto del comò, è stata rinvenuta una pistola, completa di caricatore con 13 cartucce, pronta al fuoco. Nel ripostiglio, invece, è stata sequestrata una pressa, completa di accessori, per il caricamento di cartucce di vario calibro, nonché una bottiglia in plastica, contenente polvere da sparo, numerosi bossoli, ogive ed inneschi di vario calibro, nonché olio per armi.

Tutte le armi rinvenute, in perfetto stato di conservazione, sono state affidate agli esami tecnico-balistici della Polizia Scientifica, al fine di accertare se siano state usate nei recenti episodi di sangue, oppure l’intervento dei poliziotti ne ha impedito il loro utilizzo futuro. I due arrestati sono stati condotti presso il carcere di Poggioreale.

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