Lunedi 25 settembre 2017 08:21

Furti e violenze sui treni Eav a Napoli, l’Orsa: «Dimenticati da tutti»




La spirale di violenze a bordo dei treni che percorrono quotidianamente le ferrovie della provincia di Napoli non sembra avere fine. Le cronache degli ultimi giorni riportano di aggressioni al personale da parte di baby gang, un fenomeno a cui chi lavora per l'Eav è tristemente abituato. Non sono solo i lavoratori a pagare le conseguenze dell'assenza di controlli e sicurezza. Prendere il treno dopo una certa ora, in alcune stazioni della provincia, significa esporsi a rischi di qualsiasi tipo. L'Orsa Autoferro ha preso posizione ufficialmente sul punto, diramando una nota in cui stigmatizza il lassismo delle istituzioni nei confronti del problema della sicurezza sui treni. «Ormai quotidianamente - si legge nella nota - il personale delle aziende di trasporto dell’Eav è sottoposto a minacce ed aggressioni verbali, o peggio ancora fisiche. La situazione attuale di stallo in azienda fa sì che si scarichino, come al solito sui lavoratori “front line”, le conseguenze dei ritardi, delle soppressioni o delle altre anomalie, esse infatti diventano motivo di tensione coi “viaggiatori” esasperati o esagitati». «Il servizio di controlleria deve, ogni giorno, fronteggiare e, senza un’adeguata tutela o protezione da parte delle forze dell’ordine, orde di esagitati che pretendono di viaggiare senza biglietto minacciando violenze, se non peggio. Vorremmo ricordare - prosegue il documento - che il personale servizio non ha compiti di “ordine pubblico”, a questo sono delegate le forze di polizia che intervengono, se intervengono, a fatto compiuto, mentre le telecamere di sorveglianza, non sono un adeguato deterrente, e questo lo prova il gran numero di aggressioni subite, oltre che il suo esponenziale aumento in questi ultimi tempi». Nel mirino del sindacato anche gli atti vandalici sui treni, gli scippi e le rapine. «L'Orsa ha da sempre lamentato e denunciato questo increscioso fenomeno, indicando anche gli orari, i treni e le stazioni in cui questi reati vengono compiuti, ma nulla è stato fatto e i viaggiatori delle corse serali dei treni sono oramai lasciati in balìa di ladri, balordi, scippatori e tossicodipendenti, tra l’indifferenza delle istituzioni e l’insofferenza delle forze dell’ordine che evidentemente classificano questi reati come “di lieve entità” o, addirittura, a basso impatto mediatico». «Gli impianti lungo la linea e le stazioni vengono utilizzati come “bancomat” di materiale elettrico e di infissi da parte di bande di ladri che rubano persino finestre e portoni di alluminio, oltre che i fili di rame e le batterie delle apparecchiature elettriche, e le ripercussioni sul traffico ferroviario si sentono a causa dei guasti ai segnali che questi atti provocano, e pure questo scivola via tra l’indifferenza da parte delle istituzioni», conclude il documento. © Riproduzione riservata