Sabato 25 novembre 2017 04:58

Omicidio sindaco Vassallo, spuntano tre nuovi indagati




SALERNO -  La Procura di Salerno ha iscritto altre tre persone nel registro degli indagati nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Angelo Vassallo, il "sindaco pescatore" di Pollica, in provincia di Salerno, ucciso nella frazione di Acciaroli il 5 settembre del 2010. Per quell'assassinio, finora, era indagato solo Bruno Humberto Damiani, detto "il brasiliano", detenuto per spaccio di droga ed estorsione ad alcuni imprenditori del mercato ittico di Salerno, ritenuto dagli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia legato agli ambienti della criminalità organizzata del Rione Scampia di Napoli. Per gli inquirenti tutti e tre gli indagati sarebbero accusati di omicidio in concorso aggravato dalle finalità mafiose. A tutti, dunque, non solo viene contestata l’aggravante ma anche il concorso e, sebbene per il momento ci sia riservo sui nomi, l’ipotesi è che l’omicidio sia maturato nel contesto dello spaccio della droga. Torna così la pista che per prima la Procura Antimafia ha seguito. Durante l’estate 2010, Acciaroli, infatti, era invasa dallo spaccio di stupefacenti e ciò rappresentava, per Vassallo, «fonte di preoccupazione e di agitazione al punto da diventare oggetto di confidenze ad amici, parenti e collaboratori», come scrive il gip di Salerno nell’ordinanza emessa alla fine del 2011 sullo spaccio di droga nel Cilento prima di trasmettere gli atti per competenza a Vallo della Lucania. A sei anni di distanza dall'omicidio di Vassallo giunge quindi la decisione dei magistrati: di battere nuovamente la pista della droga e di iscrivere altre tre persone nel registro degli indagati che, secondo i pm, avrebbero agito tutti in concorso tra di loro, assieme a Bruno Humberto Damiani, finora unico indagato per l'omicidio del sindaco pescatore, nonostante abbia sempre negato il suo coinvolgimento. © Riproduzione riservata