Mercoledi 23 agosto 2017 00:44

Tangenziale di Napoli. Appalti truccati per favorire i clan, cinque arresti
Cinque persone sono state colpite da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli ed eseguita dai carabinieri

19 aprile 2017



NAPOLI - Avrebbero truccato gli appalti per favorire la malavita. Cinque persone, indagate per turbata libertà degli incanti e intestazione fittizia di beni con l'aggravante mafiosa, sono state colpite da un'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai  carabinieri del Noe di Caserta e del Ros di Napoli. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Napoli in relazione ad un'indagine sulle gare d'appalto per la manutenzione del tronco autostradale della tangenziale di Napoli per un valore di 1,6 milioni di euro.

Tra i soggetti fermati di un imprenditore ritenuto vicino al clan dei Casalesi, due suoi figli e di due funzionari della Tangenziale di Napoli Spa. I fatti contestati si riferiscono all'anno 2015.  Nel periodo di riferimento i due funzionari si sarebbero adoperati per favorire un'azienda di Casapesenna nell'assegnazione di alcuni appalti riguardanti la manutenzione.

Gli arresti di oggi hanno riaperto la discussione sul pedaggio. L'europarlamentare di Forza Italia, Fulvio Martusciello, è tornato sull'argomento in una nota. «A questo servono i soldi riscossi come pedaggio in tangenziale? Quanto accaduto oggi - afferma Martusciello - dimostra quello che stiamo dicendo da tempo e che il Parlamento Europeo ha stabilito: il pedaggio va abolito e la tangenziale di Napoli deve essere strada a scorrimento libero».

© Riproduzione riservata