Martedi 12 dicembre 2017 20:42

Il pratone di Pontida negato alla manifestazione per l’orgoglio “terrone”
Le Ferrovie dello Stato hanno negato la disponibilità del pratone dove si sarebbe dovuto tenere il concerto conclusivo della manifestazione dell'orgoglio "terrone" a Pontida

19 aprile 2017



La giornata dell'orgoglio "terrone" a Pontida sta diventando un caso. Dopo l'ordinanza del sindaco della cittadina lombarda, che ha chiuso scuole, negozi, uffici e isole ecologiche con il timore «di un grave pregiudizio per l’incolumità pubblica e per la sicurezza urbana in genere, in quanto favorisce l’insorgere potenziale di episodi criminosi, quali fenomeni di insicurezza urbana, di vandalismo e di turbativa della quiete pubblica», arriva la decisione delle Ferrovie dello Stato che hanno negato l'uso del pratone nei pressi del piazzale della Stazione. Su quel terreno doveva svolgersi il concerto - a cui parteciperanno tra gli altri Eugenio Bennato, i 99 Posse e Jovine - che avrebbe chiuso la manifestazione.

«Il divieto - fanno sapere da Insurgencia - è giunto dopo una settimana di rassicurazioni da parte delle Questure di Milano e Bergamo sul tranquillo svolgersi dell'evento». «Le Ferrovie - è stato spiegato in una conferenza stampa convocata questa mattina - hanno prima affermato che era tutto a posto, poi ci hanno negato quello spazio. Non hanno addotto alcuna motivazione nella mail che ci è stata inviata. È inaccettabile impedire una manifestazione basata sull'antirazzismo e sulla cultura». Sui social c'è chi, arrivati a questo punto, chiede un intervento del ministro dell'Interno Marco Minniti per garantire uno spazio in cui tenere la manifestazione. In pratica gli si chiede di un impegno simile a quello profuso per offrire a Salvini la disponibilità della Mostra d'Oltremare in occasione del suo comizio a Napoli.

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