Mercoledi 20 settembre 2017 07:46

Afragola, spara a vicini di casa: il nipote «Mio zio non è un assassino»




AFRAGOLA (NA) - «Mi dispiace per quello che è successo ma vi giuro che mio zio è una brava persona. Non doveva sparare. Mi scuso io per lui. Però questo è il risultato dell'esasperazione di sette anni di incomprensioni e liti condominiali». Così Marco Castiello, 30 anni, che ha lo stesso nome e cognome dello zio che ad Afragola, in provincia di Napoli, ha sparato ferendo non gravemente sei vicini, tra cui due bambini di otto e nove anni, la loro  mamma Vincenza De Martino 40 anni, Gennaro R., 19 anni, Rita M., 55 anni, e la figlia Anna C., 26 anni, prende le difese dello zio senza mezzi termini. «Lui è anziano, è stato costretto per vicende personali ad abitare qui, una zona un po' degradata ma ha sempre mal tollerato dei comportamenti irrispettosi e maleducati dei suoi condomini. Ripeto, mi dispiace, non doveva sparare ma ora, dopo che fortunatamente nessuno si è ferito gravemente, vorrei la comprensione per una persona che ha sempre rispettato la legge, anche quando lavorava». Poi Castiello aggiunge «potete chiederlo a tutti. Mio zio non è un assassino». © Riproduzione riservata