Martedi 25 luglio 2017 04:42

Napoli, bimbi intossicati dopo refezione a scuola. Il servizio è sospeso

19 maggio 2017



NAPOLI - Riunione a Palazzo San Giacomo dopo la sospensione precauzionale avvenuta ieri del servizio di refezione scolastica. All'incontro hanno partecipato oltre l'assessore Palmieri, il Sian dell'Asl Napoli 1 Centro, i direttori delle due Municipalità coinvolte, il dirigente del Servizio Diritto all'Istruzione, il presidente della Commissione Scuola Luigi Felaco, il presidente dell'VIII Municipalità Apostolos Paipais e gli assessori della IV Municipalità Paola Pastorino e dell'VIII Municipalità Di Vaio e Pagano, Varcasia del Dipartimento Igiene degli alimenti di origina animale dell'Asl Na 1.

Sono stati approfonditi ampiamente tutti gli elementi relativi ad un episodio verificatosi in una scuola dell'VIII Municipalità, nella quale bambini che avevano consumato il pasto avevano avvertito sintomi gastrointestinali. A seguito degli accertamenti condotti tempestivamente dall'Asl Napoli 1 Centro e pervenuti nella giornata di giovedì scorso, ieri è stata precauzionalmente sospesa la refezione nei territori serviti dall'azienda. Durante la riunione sono stati esaminati ampiamente tutta la documentazione medica fornita dall'Asl Napoli 1 Centro, una relazione sulle caratteristiche gestionali e strutturali del centro di cottura che è pervenuta ai Servizi ieri, dopo la sospensione, dall'Asl Napoli 2, e ogni altro utile documento.

A tutela della sicurezza dei bambini e delle bambine, audita l'Asl Napoli 1, si è deciso che la sospensione proseguirà per i prossimi giorni in attesa del completamento sia delle indagini che la stessa Asl ha avviato e che sono tuttora in corso, sia delle procedure amministrative necessarie per assicurare al meglio quanto prima la ripresa del servizio. «Tuteleremo il diritto all'istruzione e al Tempo Pieno ma riteniamo necessario in primis acquisire ogni elemento utile per tutelare sicurezza e salute dei bambini il che è possibile solo garantendo la massima qualità e sorveglianza sui pasti che il Comune come stazione appaltante richiede a chi fornisce il servizio», dichiara l'Assessore Palmieri.

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