Domenica 19 novembre 2017 09:16

Preso il killer del gioielliere di Prati, è un tossicodipendente di origini napoletane




ROMA - Svolta nelle indagini sull'omicidio del gioielliere di Patri dello scorso 15 luglio. Ad annunciarlo lo stesso ministro dell'Interno Angelino Alfano su Twitter. I carabinieri di Roma hanno fermato a Latina un uomo su un convoglio partito da Caserta e diretto nella capitale. Al momento del fermo il sospettato aveva con se due pistole modello revolver e diversi gioielli su cui sono in corso verifiche tecniche per capire se appartengano alla refurtiva della rapina finita in tragedia. L'uomo fermato sarebbe un 32enne tossicodipendente di origini napoletane. Il lavoro delle forze dell'ordine è stato serrato e meticoloso ed ha portato sulle tracce dell'uomo attraverso i rilievi sulle tracce biologiche e sulle celle telefoniche. Determinanti anche le immagini di alcune videocamere di sorveglianza nonostante avesse messo a segno la rapina camuffato con parrucca ed occhiali. Il presunto killer, secondo i carabinieri che erano sulle sue tracce ormai da giorni, si stava dirigendo a Roma per riprendere un auto e sparire nuovamente. Il 32enne napoletano era in compagnia di un uomo che, al momento,  non sembra coinvolto nella rapina. I complimenti per i carabinieri e le forze dell'ordine impegnate nel sanguinoso caso non sono mancati. Da Alfano al premier Matteo Renzi, dal presidente di Confcommercio Rosario Cerra al sindaco di Roma Ignazio Marino che ha commentato: «Voglio ringraziare, a nome di tutta la città, i carabinieri per l'eccezionale intervento attraverso il quale è stata assicurata alla giustizia la persona che gli elementi a disposizione porterebbero a individuare come il responsabile dell'omicidio  avvenuto nella gioielleria in Prati». © Riproduzione riservata