Giovedi 24 agosto 2017 06:57

L’incredibile scivolone di Car2Go: «Vietato viaggiare a Sud con le nostre auto»




Sta suscitando un vespaio di polemica la singolare decisione dell'azienda Car2Go, il popolare servizio di car sharing che con le sue smart bianche e blu sta rapidamente conquistato il mercato in Italia e contribuendo alla rivoluzione della mobilità urbana: quasi 2000 vetture messe a disposizione dei clienti, ai quali viene però fatto divieto di utilizzare il veicolo per viaggi all'estero e, a partire da settembre, anche per il Sud Italia. Avete capito bene. Gli iscritti al servizio stanno ricevendo in questi giorni una mail in cui la società rende noti alcune modifiche del regolamento: cambiano i tempi di prenotazione, viene inserito l'obbligo di avere la patente da almeno un anno, e, soprattutto, viene fatto divieto assoluto di "avventurarsi" con l'auto in tutto il Meridione. Nello specifico, Car2Go proibisce ai clienti di utilizzare la vettura per raggiungere le regioni di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Davvero difficile trovare una spiegazione logica e plausibile. Comprensibile che non siano consentiti i viaggi all'estero, considerato che la durata massima del noleggio è di 24 ore. Ma è davvero paradossale che ad un utente che parta, poniamo il caso, da Roma, sia fatto divieto di trascorrere una giornata a Napoli, in costiera amalfitana o a Matera - prossima capitale della Cultura - mentre invece nessun problema sorgerebbe se questo ipotetico fruitore del servizio decidesse di recarsi ad esempio a Cortina D'Ampezzo o ad Aosta, località decisamente più lontane e difficili da raggiungere. Siamo di fronte ad un'eccezione tutta italiana, il servizio è infatti attivo in altri paesi e in nessuno di questi risultano adottati provvedimenti simili. Ed è difficile pensare che alla base del nuovo regolamento non ci siano i soliti pregiudizi, smentiti peraltro alla grande dalle statistiche ufficiali che indicano Lombardia e Lazio, dove il servizio è attivo senza problemi, tra le regioni in cui si commettono più furti d'auto. Sulla questione i vertici di Car2Go non hanno ancora fornito una spiegazione ufficiale, l'azienda si è limitata a parlare di «ragioni di controllo e gestione della flotta» in una replica tra i commenti ad un post sulla propria pagina Facebook. E proprio su Facebook stanno piovendo insulti, accuse di razzismo e minacce di boicottaggio. Sicuramente un brutto scivolone, che potrebbe anche avere ripercussioni non di poco conto.