Mercoledi 22 novembre 2017 19:07

Cimitero di Poggioreale, cappelle e loculi sotto sequestro. L’ira dei familiari dei defunti: «Oltre il danno la beffa»




NAPOLI - Cappelle e loculi sottoposti a sequestro dallo scorso giugno e familiari dei defunti impossibilitati portare un fiore sulle tombe dei propri cari. E’ questa la situazione in cui versa il cimitero di Poggioreale secondo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli che, ai microfoni di Gianni Simioli de La radiazza, si è fatto portavoce del Comitato nato per chiedere che venga rispettato il diritto al sepolcro.

«E’ proprio il caso di dire che al danno si aggiunge la beffa, visto quel che sta succedendo alle centinaia di persone che cercavano un posto dove mettere i loro cari morti», attacca Borrelli. «In pratica, un imprenditore del settore funerario si impossessò di cappelle abbandonate per poi ristrutturarle e ampliarle e vendere i loculi a ignari cittadini che cercavano un posto dove mettere i loro cari», spiega il consigliere regionale, che sottolinea come al momento i responsabili della truffa non siano ancora stati processati. «L’unico risultato delle indagini - prosegue Borrelli - è stato il sequestro, a giugno, delle cappelle e dei loculi e quindi le persone non possono andare a portare un fiore e a tenere pulite le tombe dei loro cari».

Una situazione divenuta insostenibile per i tanti parenti dei defunti sepolti nelle aree sottoposte a sequestro, che ora chiedono di velocizzare l'apertura dei processi a carico dei responsabili: «Sarebbe il caso di accelerare l’iter per liberare le aree sequestrate - conclude Borrelli - e permettere ai parenti dei defunti alloggiati di poter accedere e tenerle pulite e curate».