Giovedi 21 settembre 2017 01:47

Caso Tav, assolto Erri De Luca «perché il fatto non sussiste»




TORINO - Assolto lo scrittore Erri De Luca dall'accusa di istigazione a delinquere per aver invitato a sabotare la Tav «perché il fatto non sussiste». A pronunciarlo il giudice del Tribunale di Torino. Alla lettura del dispositivo il folto pubblico di sostenitori ha applaudito scandendo il nome «Erri Erri». La procura aveva chiesto una condanna a 8 mesi. «È stata impedita una ingiustizia, quest'aula è un avamposto sul presente prossimo». Sono state le prime parole pronunciate dallo scrittore dopo l'assoluzione. «Ora mi sento tornato un cittadino qualunque» ha spiegato De Luca. Prima della sentenza «ero tranquillo perché credo di aver fatto tutto il possibile per difendere la mia libertà di parola» ha continuato lo scrittore secondo il quale questa decisione per l'Italia «significa che è possibile usare delle parole contrarie». «Questa sentenza dimostra che non avremmo dovuto essere qui, che questo processo non andava fatto, e riporta le cose al giusto posto». È il commento dei legali di De Luca, Gianluca Vitale e Alessandra Ballerini. «Auspico - ha aggiunto Vitale - che la Procura e la Digos di Torino capiscano che c'è un limite anche all'attività di repressione. La libertà di pensiero deve essere libera in Valle di Susa come nel resto del Paese». Quanto alle accuse, De Luca ha osservato che «sono incriminato per aver usato il termine sabotare, un termine che considero nobile, perché praticato da figure come Ghandi e Mandela, e democratico. Sono disposto a subire la condanna penale - ha concluso - ma non a farmi censurare o ridurre la lingua italiana. Si incrimina il sostegno verbale a un'azione simbolica». Scrittori e intellettuali che non hanno espresso il loro sostegno per il processo in cui è accusato di istigazione a delinquere Erri De Luca ha aggiunto «sono degli assenti e si notano. Si sono presi la responsabilità della loro assenza. La società civile, a cominciare dai miei lettori, mi ha invece sostenuto fin dall'inizio con centinaia di letture pubbliche che ho archiviato. Loro non mi hanno mai abbandonato». © Riproduzione riservata