Venerdi 24 novembre 2017 02:55

G7 ad Ischia. Manifestazione contro il vertice, salsa in mare: «E’ il sangue dei migranti»

19 ottobre 2017



ISCHIA (NAPOLI) - Iniziato il G7 non sono mancate le proteste da parte dei manifestanti che ad Ischia sono giunti da Napoli a bordo della nave Triade della Caremar.

Imponenti le misure di sicurezza con la presenza degli agenti di polizia, dei carabinieri e della Guardia di Finanza.

Secondo quanto riferisce la polizia: «Sono 125 i partecipanti al corteo che sono partiti dalla banchina olimpica del porto di Ischia». Ad aprire il corteo uno striscione blu con la scritta gialla e nera "No G7 per un mondo senza confini".

In segno di protesta i manifestanti hanno inondato di salsa di pomodoro un piccolo tratto della banchina olimpica del porto e poi l'hanno gettata anche in una zona di mare. Una protesta per denunciare: «Questo è il sangue dei migranti che vengono fatti morire in mare», come ha detto uno dei manifestanti al megafono.

Intanto la polizia è schierata in assetto antisommossa davanti all'ingresso di via Iasolino per impedire ai manifestanti di accedere nella zona pedonale. Ma ciò ha scatenato ancor più le proteste tanto da portare gli organizzatori del corteo a rifiutarsi di percorrere il tratto attorno al porto: «È antidemocratico - hanno spiegato con gli altoparlanti - impedirci l'accesso nella zona pedonale».

Proteste anche a Napoli

In concomitanza con la manifestazione ad Ischia anche a Napoli alle 12:00 un gruppo di protestanti aderenti a centri sociali e a movimenti antagonisti, si sono riuniti in piazza Municipio a Calata Porta di Massa, a Napoli per far sentire la loro voce contro il G7.

Si tratta degli stessi attivisti, un centinaio, che, dopo i controlli da parte delle forze dell'ordine, si sono imbarcati su un traghetto per raggiungere l'isola di Ischia.

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