Martedi 21 novembre 2017 22:24

Afragola, murano le finestre per proteggersi dalle babygang

20 marzo 2017



Anni e anni di vessazioni e vandalismo, dall'alba alla tarda serata. Tre fratelli di Afragola, residenti in vicolo San Felice, hanno deciso di far murare le tre finestre dell'abitazione dove vivono. Dall'esterno, infatti, ogni giorno pioveva di tutto. Le babygang del posto lanciavano oggetti e sacchi di immondizia, rendendo la loro vita un inferno. È stato uno dei fratelli, che ha preferito restare anonimo, a raccontare la storia a Il Giornale.

«Ci ritrovavamo all’improvviso con sacchetti della spazzatura in casa. Li lanciavano da fuori e scappavano. Una volta uno me lo sono ritrovato nel piatto mentre ero a tavola. Ci hanno buttato anche dei botti. Ci insultavano, offendevano mia sorella, che in un caso è rimasta pure ferita al volto. Di notte non dormivamo più. All’inizio abbiamo cambiato le finestre, ma non è servito a nulla. Anche i vicini non riuscivano più a reggere i disturbi continui».

La scelta dell'anonimato è dovuta alla paura. «Non voglio dire il mio nome, la mia età, perché io ho paura che possano ricominciare. Ho paura che se la nostra storia dovesse diventare nota potrebbero togliermi mio fratello, e lui ha bisogno di me. Mia sorella ha bisogno di me». In quella casa, lasciata dalla nonna, la luce entra solo dalla porta di ingresso e da una finestrella che affaccia sul cortile interno. La loro è una storia di disagio sociale ed emarginazione.

Il fratello più grande non lavora, l'altro ha problemi di salute seri. «Solo lui percepisce una piccola pensione, con cui a stento riusciamo a comprare i farmaci che gli servono. Sono io che devo accudirlo e anche per questo non posso cercare lavoro fuori, non posso spostarmi da Afragola». E le autorità? Sono state allertate da tempo, sostiene il primogenito. In varie occasioni ha segnalato i raid vandalici alle forze dell'ordine. Ma, finora, nessuno gli ha dato una mano.

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