Lunedi 11 dicembre 2017 18:07

Follia all’ospedale di Benevento: aggrediti dottoressa e infermieri

20 luglio 2015



BENEVENTO - Si torna a parlare di sicurezza negli ospedali dopo l'ennesima aggressione subita da un camice bianco nell'ospedale "Rummo" di Benevento. L'episodio si è verificato la scorsa notte all'interno del reparto di Psichiatria del nosocomio, dove un paziente di 65 anni in preda ad un raptus ha aggredito a calci e pugni una psichiatra e quattro infermieri, infierendo poi sulle attrezzature dell'ambulatorio presso il quale era stato ricoverato poco prima.

I malcapitati, sottoposti ad accertamenti diagnostici, hanno riportato una prognosi compresa tra i sette e i dieci giorni, ma la vicenda ha riacceso le polemiche sulla questione sicurezza. «Ancora una volta una tragedia sfiorata - ha dichiarato il responsabile del reparto, Giuseppe De Lorenzo - da tempo riteniamo e chiediamo che, in base alla normativa vigente quando si determinano queste situazioni di emergenza nel reparto vi deve essere l’intervento delle forze dell’ordine per esaminare la situazione che si è determinata e fermare le continue aggressioni da parte dei degenti di questo reparto nei confronti dei sanitari». Il dirigente ricorda inoltre che da tempo è stata richiesta una riunione in Prefettura per discutere delle possibili misure da addottare, ma finora nonc'è stato alcun incontro nè sono stati adottati provvedimenti per porre il reparto in sicurezza.

Contrariamente ad altre strutture dell'Asl, che dispongono della presenza di vigilantes, la divisione di Psichiatria, pur essendo senza dubbio una di quelle più a rischio, non dispone di guardie giurate, esponendo quotidianamente personale medico e infermieristico, oltre che gli stessi degenti, al pericolo di aggressioni. L'allarme viene lanciato anche dal responsabile del Pronto Soccorso, Luigi Nunziato, che nella giornata di domani incontrerà il questore Borrelli. «L’incontro - afferma Nunziato - verterà sul tema della sicurezza. Chiediamo di garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine al pronto soccorso. L’attenzione deve essere molto alta per evitare che le situazioni degenerino, perché, comunque, in pronto soccorso, in special modo in tarda serata e durante le ore notturne, arrivano pazienti di ogni tipo, non solo dalla provincia di Benevento. È necessario garantire la sicurezza del personale ospedaliero e quella dei degenti a rischio, con sospetto d’infarto o di altro tipo di patologie cardiache. Per esempio le liti, le proteste troppo veementi, potrebbero rappresentare un pericolo in più per chi soffre di quest’ultimo tipo di patologie».

Obiettivo dichiarato dell'incontro sarà dunque l'incremento di forze dell'ordine all'interno della struttura, punto di riferimento per l'intera area del Beneventano. «Abbiamo già affrontato il discorso in passato- conclude il responsabile dell'Unità di Pronto Soccorso - Ora, è importante capire, compatibilmente con le disponibilità reali del personale delle forze dell’ordine, su che tipo di aiuto, in tal senso, possiamo contare».

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