Mercoledi 23 agosto 2017 19:21

Due nuovi casi di violenza sugli autobus a Piscinola e Pozzuoli, conducenti e controllori nel mirino




NAPOLI - Due casi, gli ennesimi, di violenza ai danni di conducenti di autobus di linea. Situazione oramai fuori controllo a Napoli e provincia con i malcapitati che sono diventati una valvola di sfogo di utenti sempre più maleducati e irrequieti. Il primo degli ultimi due casi, in ordine di tempo, è avvenuto a Piscinola. Una donna, mentre si trovava a bordo dell’autobus Anm linea c67, ha intimato all'autista di ridurre la velocità e giunti allo stazionamento su via Zuccarini è scesa per ritornarvi dopo pochi minuti, accompagnata dal marito; l’autista alla vista dell’avvicinarsi della coppia, il cui uomo era armato di bastone, si è barricato nell'autobus mentre l'uomo lo minacciava, infrangendo con una barra di ferro i vetri anteriore destro e sinistro, intimandogli di aprire la porta. La vittima, per sottrarsi alla furia, è ripartito (senza passeggeri a bordo) raggiungendo una pattuglia dei carabinieri presente nelle vicinanze a cui ha denunciato l’accaduto. Immediate le indagini dei militari dell’arma che, raccolto la dettagliata denuncia dell’autista e dalla visione dei fotogrammi della video sorveglianza presente sull’autobus, hanno identificato la coppia. I militari della stazione di Marianella insieme ai colleghi del nucleo radiomobile hanno denunciato in stato di libertà i due per danneggiamento aggravato e minaccia. Il secondo episodio è avvenuto a Pozzuoli a bordo di un autobus della Ctp. Un uomo di 63 anni, sorpreso a bordo dal controllore senza il titolo di viaggio, lo ha minacciato e aggredito a calci e pugni, per poi tentare la fuga quando ancora l’autobus era in marcia, utilizzando l’apertura di emergenza della porta anteriore, venendo comunque bloccato dai militari dell’arma nel frattempo intervenuti a seguito di richiesta fatta al 112 dal personale di servizio sull’autobus. La vittima è stata medicata dai sanitari dell’ospedale Santa Maria delle Grazie per lesioni guaribili in 7 giorni. I carabinieri della locale stazione hanno arrestato il 63enne per interruzione di pubblico servizio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nella sua abitazione ai domiciliari in attesa di rito direttissimo. © Riproduzione riservata