Venerdi 20 luglio 2018 16:30

Uccisa dal marito a Sant’Antimo, lettera choc della donna: «Se mi capita qualcosa i miei figli vanno ai nonni»


SANT'ANTIMO - Sono usciti fuori altri retroscena sulla violenta relazione tra Carmine D'Aponte e la povera Stefania Formicola, sparata brutalmente all'addome ieri mattina dal marito. Dopo le parole della madre, sono arrivate quelle del padre che ha reso noto ai giornalisti del Mattino e Repubblica, una lettera della donna risalente all'aprile di tre anni fa. Sul foglio di carta, Stefania aveva già scritto del difficile rapporto col marito e dell'eventualità della sua morte. «Alla mia morte, qualunque ne sia la causa - si legge in una parte della lettera, sull'unico figlio allora nato - mio figlio deve essere affidato a mia madre e mio padre e in caso di loro morte a mia sorella Fabiana».

Il padre, Luigi Formicola, ha raccontato a Repubblica che si erano già recati dai carabinieri per denunciare i fatti, dopo che Stefania era stata minacciata con una pistola dal marito ma il maresciallo «non vide i fatti compatibili con la realtà in quanto la donna aveva comunque concepito due figli con l'uomo». Intanto, è programmato per domani l'interrogatorio di garanzia per Carmine D'Aponte.

 

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