Mercoledi 20 settembre 2017 21:53

Vittoria del rione Sanità, la Regione ha deciso: l’ospedale San Gennaro non chiuderà
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha deciso di annullare la decisione di smobilitare l'ospedale San Gennaro. E' la vittoria per i residenti della Sanità.




NAPOLI - E' la vittoria della Sanità, intesa come rione. L'ospedale San Gennaro resterà al suo posto. La Regione Campania ha fatto dietrofont: niente smobilitazione. La chiusura del nosocomio che serve il popoloso rione era stata decisa con decreto n.49 del 2010 ma il presidente De Luca, dinanzi alle proteste, ha deciso di disattendere la scelta effettuata sei anni. La decisione è arrivata dopo un incontro con il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Elia Abbondante.

Il San Gennaro, dunque, resta aperto. E così come tutte le strutture ospedaliere del territorio urbano ed avrà le seguenti funzioni: punto di Primo Intervento (Psaut con Saut 118), ovvero servizio di Assistenza e urgenza territoriale. Il primo soccorso sarà garantito 24 ore su 24, con ambulanza fissa dedicata. poliambulatorio polispecialistico: cardiologia con ecografia cardiovascolare, ecodoppler vascolare, test da sforzo e medicina dello Sport, neurologia e neurofisiopatologia con elettroencefalografia, elettromiografia, elettroneurografia, dermatologia, pneumologia, urologia, oculistica otorinolaringoiatria con audiometria, ortopedia, chirurgia, chirurgia vascolare, diabetologia, endocrinologia, geriatria, odontostomatologia, medicina nucleare, terapia antalgica, gastroenterologia ed endoscopia digestiva con gastroscopia e colonscopia, epatologia, allergologia, reumatologia.

Restano attive anche le funzioni di ambulatorio infermieristico. Somministrazione di terapie, gestione cateteri, medicazioni, gestione ileostomia e urostomia),day Service con erogazione di percorsi assistenziali complessi e coordinati con presa in carico dei pazienti affetti dalle principali patologie croniche (diabete, scompenso cardiaco, asma, ipertensione), laboratorio di patologia clinica e genetica, punto prelievi. servizio di radiologia territoriale con ecografia e Tac, farmacia territoriale, centro antidiabetico, polo di riabilitazione territoriale polispecialistica, con collegamento funzionale con le unità operative fasce deboli distrettuali ed i centri privati accreditati.

Prosegue altresì l'attività come centro di prevenzione e riabilitazione Cardiovascolare, diagnostica cardiovascolare non invasiva, centro di riabilitazione geriatrica con annesso centro diurno, attività di riabilitazione neuromotoria, riabilitazione respiratoria e ospedale di comunità cioè una struttura di ricovero gestita dagli infermieri dell’Asl e dai medici di medicina generale per patologie non richiedono il ricovero ospedaliero. Resterà attivo anche il consultorio di II livello con attività di ecografia strutturale e attività di monitoraggio della gravidanza, screening della sfera genitale femminile e attività di prevenzione dell’obesità pediatrica, centro vaccinale.

Attualmente presso il San Gennaro non viene effettuata attività di Primo Soccorso ma si accede ai reparti solo in elezione attraverso una lista di prenotazione e non esiste servizio notturno di soccorso. Con l’istituzione del Punto di Primo Intervento la Municipalità e quindi il quartiere, avranno la possibilità di accedere direttamente. Il paziente viene preso in carico con la garanzia di un primo soccorso, per poi essere curato nel miglior modo possibile all’interno delle strutture dell’Azienda, con il trasporto in ambulanza dedicata. La Direzione dell’Asl incontrerà una rappresentanza del territorio per illustrare direttamente la riorganizzazione dell’ospedale San Gennaro. Ancora ieri sera erano presenti i manifestanti all'esterno del nosocomio di via San Gennaro ai Poveri.

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