Domenica 19 novembre 2017 04:11

Vesuvio, nuova zona gialla con 63 comuni e tre quartieri di Napoli




NAPOLI - Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Direttiva del Presidente del Consiglio del 16 novembre scorso con le disposizioni per l'aggiornamento della pianificazione di emergenza per il rischio vulcanico del Vesuvio per le aree soggette a ricaduta di materiale piroclastico. Interessata da quest'ultima direttiva è la cosiddetta zona gialla, esposta alla ricaduta di materiale piroclastico in caso di eruzione, comprendente ora 63 comuni delle provincie di Napoli e Salerno e tre quartieri di Napoli. Per questi comuni sarà necessaria l'adozione di specifiche misure e strategia da applicare al momento dell'emergenza. La quantità di materiale piroclastico che potrebbe far collassare le coperture degli edifici è di 300 kg al metro quadro, ovvero circa 30 centimetri di accumulo al suolo. Nella zona gialla, questo valore potrebbe essere superato con una probabilità del 5%. Cinque mesi di tempo per trovare nuove pianificazioni di emergenza che dovranno essere fornite dal capo del Dipartimento della Protezione civile, in accordo con la Regione e la Conferenza Unificata,  agli organi operativi del Servizio nazionale della Protezione Civile. La pianificazione nazionale riguarda tutti i soggetti coinvolti, dalle istituzioni alle organizzazioni di volontariato e alle società di servizi. L'obiettivo è quello di fronteggiare al meglio un'eventuale emergenza, preparando alla mobilitazione tutte le componenti della Protezione Civile. © Riproduzione riservata