Sabato 25 novembre 2017 06:27

Ultimo Consiglio di municipalità a Scampia, Pisani: «Cinque anni di crescita e di orgoglio»




NAPOLI - Si è tenuto ieri a Scampia, in viale Della Resistenza, l'ultimo Consiglio dell'ottava municipalità e per l'occasione il presidente, Angelo Pisani, ha fatto il punto dei cinque anni appena passati. «Ho avuto l'onore ed il piacere di rappresentare dal 2011, con grandi soddisfazioni e risultati, i cittadini di questa municipalità, che sono esempio per tutti contro ogni strumentalizzazione e i pregiudizi di tanti invidiosi, e il territorio che per me racchiude infinite ed elevate potenzialità». «La legislatura di questo presidio comunale - continua Pisani - come di altri sul territorio del capoluogo partenopeo, è stato l’autentico avamposto del dialogo tra cittadini ed istituzioni. Ora comincia la fase febbrile della campagna elettorale avendo il Prefetto di Napoli indetto ufficialmente le elezioni amministrative che, come sappiamo, si svolgeranno il 5 giugno prossimo. Le ultime sedute dei Consigli municipali hanno però coinciso col malcontento divampato tra alcuni presidenti e consiglieri municipali uscenti, dopo che ieri il Consiglio comunale, che aveva calendarizzato le tanto attese riforme di questi organismi di prossimità (in primis il decentramento dei poteri e l’autonomia gestionale), ha finito col partorire “un topolino”, come hanno già commentato in molti, cioè la sola doppia preferenza di genere nell’espressione del voto». Pisani ha, quindi, ricordato le tante, mancate occasioni di questi anni per potenziare le municipalità, nonostante le pressanti richieste avanzate dai presidenti. «In questi cinque anni - tuona - solo tre volte è stata convocata la Conferenza dei presidenti di municipalità, e non è mai stato istituito il previsto osservatorio sulle municipalità». Sulla questione rincara la dose sui social network anche il presidente della decima municipalità, Giorgio De Francesco, che ha scritto su facebook «Solo grazie all'impegno del consigliere Gaetano Troncone si sono svolte una decina di commissioni, nelle quali abbiamo fatto numerose proposte: riduzione del numero dei consiglieri (così come al consiglio comunale, dove passano da 48 a 40), ballottaggio per l'elezione del presidente, nomina di assessori interni al Consiglio, accorpamento delle municipalità da 10 a 5 creando aree omogenee così come previsto dall'istituzione della Città Metropolitana, modifica allo statuto per assegnare alle municipalità compiti chiari e univoci e, soprattutto, risorse finanziarie, rendendole autonome dal punto di vista amministrativo, e tanto altro ancora». «Niente di tutto ciò - ha aggiunto Pisani - la modifica votata ieri, rispetto alle tante e corpose richieste avanzate, stanno a significare la volontà di continuare ad accentrare tutti i poteri a Palazzo San Giacomo, svuotando di fatto le municipalità del loro ruolo essenziale di prossimità e mortificando il ruolo fin qui svolto, pur tra mille difficoltà, di ascolto, soccorso e sostegno della cittadinanza, quando non di vero e proprio ammortizzatore sociale». © Riproduzione riservata