Martedi 22 agosto 2017 22:38

Eav Campania: arriva l’ispezione dell’Anticorruzione, controlli su 7 appalti




NAPOLI - Si sta tenendo in queste ore un'ispezione dell'Autorità nazionale anticorruzione, presieduta dal magistrato Raffaele Cantone, all'Eav, l'Ente Autonomo Volturno, per «anomalie e irregolarità sulle procedure di affidamento di lavori e servizi e sulla gestione delle opere pubbliche», secondo l'esposto all'Anac dell'aprile 2015. L'operazione rientra nell'attività programmata proprio dall'Anac e partita da una segnalazione firmata dal commissario regionale ai trasporti, Pietro Voci, dirigente della Ragioneria generale dello Stato e dagli ex direttore e amministratore dell'Eav, Valeria Casizzone e Nello Polese. Oggetto dell'ispezione sono le concessioni su tratte ferroviarie e stazioni dagli inizi degli anni Ottanta a oggi. Sotto la lente sette grandi appalti macchiati da «varianti in corso d’opera, estensioni contrattuali senza nuovi bandi di gara, con sistematiche lievitazioni di costi». E ancora, come fanno sapere dall'Anac, «errori progettuali, lavori approvati senza coperture finanziarie, carenze dei piani di esproprio con lavori addirittura in aree aeroportuali militari». Tra le tratte nel mirino c'è la Piscinola-Aversa, partita con una concessione del 1981 al consorzio Ascosa e modificata nel 2002 che ha fatto lievitare i costi dai 51 milioni iniziali a 340 milioni di euro. L'ispezione si concentra anche sulle modifiche in corso subite dalla sub tratta Secondigliano-Capodichino e dalla Piedimonte Matese-Teverola. Ancora, sotto i riflettori l'impianto di blocco automatico alla Cumana della Bombardier, con appalto in bilico e mancanza di finanziamenti dal 2010. Dall'esposto firmato da Pietro Voci e dall'Anac, si legge che «la gestione dei programmi di investimento meriterebbe la verifica di una gestione commissariale ad hoc anche perché le strutture aziendali dell’Eav non consentono, anche per resistenze collegate ai ruoli esercitati nel passato con le precedenti amministrazioni societarie e regionali, una completa e capillare attività di verifica e controllo della legittimità degli atti. Ciò - continua - tanto più che le verifiche sinora esperite hanno preso in considerazione soltanto quella che può essere definita come la punta dell’iceberg, cioè i contenziosi pendenti e non anche i singoli procedimenti di gestione delle numerose concessioni, appalti, affidamenti di servizi». © Riproduzione riservata