Martedi 12 dicembre 2017 01:57

Omicidi e abusi sessuali su Fortuna e Antonio al Parco Verde di Caivano, oggi si decide sul processo per i presunti assassini




NAPOLI - E' iniziata questa mattina alle 10:00  l'udienza preliminare sulla vicenda di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni abusata e uccisa il 24 giugno del 2014 al parco Verde di Caivano. Finalmente si potrebbe arrivare ad una svolta in questa storia fatta di abusi sessuali su minori e omicidi delle povere vittime. Il gup del Tribunale di Napoli Nord deciderà sul rinvio a giudizio, chiesto dai pm Francesco Greco e Domenico Airoma, per Raimondo Caputo e Marianna Fabozzi, i vicini di casa della bimba. Il primo accusato di aver violentato e ucciso la piccola Fortuna, mentre la donna, madre di Antonio Giglio, 3 anni, morto in circostanze analoghe a quella di Chicca, per gli inquirenti sarebbe stata complice, sia per l'omicidio («sapeva e ha taciuto cercando di zittire le figlie»), sia per aver messo a tacere le proprie bambine a proposito delle molestie che esse stesse stavano ricevendo dal patrigno. Ad accusare il Caputo e la Fabozzi sono state le tre figliolette di lei. Poi i loro interrogatori, incongruenti, hanno aggravato il quadro accusatorio. E la sorella dell'uomo ha aggiunto particolari scabrosi a carico della donna sostenendo di essere stata l'omicida del proprio figlio Antonio. E nel frattempo tutto intorno è omertà di una comunità che non poteva non sapere, ma che è sempre rimasta in silenzio.