Venerdi 22 settembre 2017 06:25

Napoli, conducente aggredita da una trans sull’autobus. Ora rischia l’Hiv
Una conducente della Ctp è stata aggredita da una transessuale a bordo di un mezzo, ora rischia di aver contratto il virus dell'Hiv. Dovrà sottoporsi a controlli periodici.




NAPOLI - Picchiata con calci e pugni, graffiata e strattonata mentre fa il suo lavoro di conducente. E' accaduto ad una donna, autista di autobus, malmenata senza pietà da un transessuale portatrice di epatite C. L'aggressione è scattata quando la malcapitata è salita sul mezzo per controllare i biglietti. «La maggioranza dei viaggiatori che non avevano il ticket sono scesi. Ma  - spiega la vittima dell'aggressione a Repubblica - il passeggero che mi ha aggredito da subito mi ha minacciato, ha rifiutato di scendere. I viaggiatori che invece poco prima avevano dovuto fare il biglietto si sono ribellati, è scoppiato il caos . Volevano che lui scendesse. Stavo cercando di sedare gli animi quando lui mi ha spinto così forte che mi sono ritrovata seduta. Poi, quando mi sono rialzata gli ho chiesto di scendere. Allora ha cominciato a colpirmi, calci e pugni fortissimi».

Il peggio, però, ancora doveva venire. «Perdevo sangue dalla bocca, mi ha graffiato tutto il petto, il labbro si è spaccato. Mi sono ritrovata con tanta gente sopra di me che tentava di dividerci, mi sentivo soffocare». Dopo l'aggressione la trans scende dall'autobus e si allontana. Ora la conducente rischia di contrarre il virus dell'Hiv. «Sono sconvolta, non ho nemmeno la forza di parlare con mio figlio di 11 anni – racconta –Dovrò prendere compresse per 28 giorni, recarmi ogni 2 giorni al controllo all’ospedale Cotugno e sottopormi ad una terapia speciale per 6 mesi. È come fare una chemioterapia, pur essendo sana. So che avrò molti effetti collaterali. Non si sa se il mio fisico la tollererà. Sono avvilita. Non si può lavorare così».

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