Domenica 18 febbraio 2018 04:19

Ponticelli, sit-in di protesta contro la chiusura del parking Anm. Il Comune: «Nessun esproprio»
Il parcheggio di via Argine verrà adibito a deposito della polizia municipale, ma Palazzo San Giacomo assicura che la struttura sarà data in concessione per soli 4 mesi




NAPOLI – Grande partecipazione ieri sera alla manifestazione organizzata da residenti e commercianti del quartiere Ponticelli per dire no alla chiusura del parcheggio di interscambio dell'Anm che, secondo quanto riferito dai manifestanti, sta per essere sequestrato dal Comune di Napoli per trasformarsi in un deposito di moto e scooter sequestrati dalla polizia municipale.

La notizia in realtà è stata smentita dagli assessori Alessandra Clemente e Mario Calabrese, che in una nota precisano che «non è in atto alcun “esproprio” del parcheggio ai danni dei cittadini della municipalità 6» dal momento che «nessuno vuole privare il quartiere di questa struttura, ma al contrario ristrutturarla e migliorarla a spese della stessa Anm che, solo per quattro mesi, concederà l’utilizzo della parte inferiore del parcheggio di via Argine alla polizia municipale e altre forze di polizia per sistemarvi i motocicli sequestrati durante le operazioni concordate presso il tavolo interistituzionale di ordine e sicurezza pubblica della Prefettura, mentre la parte superiore sarà da subito ristrutturata, con l’aggiunta di sistemi di automazione che eviteranno spese insostenibili che avrebbero costretto la stessa Anm a chiudere il parcheggio di qui a breve ed i cui introiti non coprono neppure in minima parte i costi di gestione».

Si tratterebbe dunque di una concessione provvisoria, assicurano da Palazzo San Giacomo, ma le centinaia di persone che hanno sfilato lungo le strade di Ponticelli non sembrano dar credito alle rassicurazioni dei due assessori comunali, rivendicando piuttosto l’importanza cruciale del parcheggio pubblico Anm in una zona connotata dallo strapotere territoriale dei parcheggiatori abusivi. «Il parcheggio pubblico è questione di legalità e civiltà», spiegano i manifestanti, invitati dal Comune al dialogo: «I cittadini sappiano che i quattro mesi di utilizzo parziale della struttura hanno evitato la sua chiusura e, anzi, se ne ritroveranno una nuova, più funzionale – conclude la nota - L'amministrazione continua ad essere disponibile a incontrarsi con i cittadini della circoscrizione nella struttura che loro o i loro rappresentanti indicheranno per mostrare i documenti inerenti i lavori di ristrutturazione e i tempi limitati. Ripetiamo, quattro mesi, di utilizzo della struttura come depositeria per i mezzi sequestrati, sotto la sorveglianza delle stesse forze di polizia che lo utilizzeranno».

© Riproduzione riservata