Domenica 19 novembre 2017 03:10

Apertura di Edenlandia in dubbio, Mostra d’Oltremare: «Manca piano su investimenti e assunzioni»
Sempre più in dubbio la riapertura di Edenlandia, il parco divertimenti di Fuorigrotta. Il consigliere delegato Mostra d'Oltremare: «Si avvicina scadenza ammortizzatori sociali, non vorremmo rivedere incertezze su riapertura parco»

22 maggio 2017



NAPOLI - «Mostra d'Oltremare insieme agli uffici del Comune di Napoli e la Soprintendenza ha determinato tutte le condizioni perché New Edenlandia possa mettere in atto il piano di riapertura del parco dei divertimenti. Per questo oggi siamo molto preoccupati dalle affermazioni dei vertici della società circa il futuro del parco giochi». E' quanto ha affermato Giuseppe Oliviero, consigliere delegato della Mostra d'Oltremare, in merito ai dubbi sulla data di riapertura del parco.

Per l'occasione Donatella Chiodo, presidente della Mostra d'Oltremare, e Oliviero hanno ricordato che già  in sede di Commissione comunale lavoro, che ha fatto il punto sula situazione dei lavoratori che saranno assorbiti da New Edenlandia, avevano affrontato lo sviluppo della vicenda. «Avevamo chiarito - spiega Oliviero - che ad oggi nonostante un continuo confronto manca un progetto complessivo degli interventi dell'intera area come pure il piano di investimenti e di assunzione. Non vorremmo rivivere momenti di incertezza per i lavoratori già visti nel recente passato e neanche essere indotti a pensare che ogni volta che si avvicina l'annunciata riapertura e la conseguente assunzione dei restanti lavoratori, emergano quasi strumentalmente impedimenti autorizzativi. Presunte difficoltà burocratiche, inoltre, non meglio specificate, visto che manca un progetto definitivo della società New Edenlandia».

«Mostra D'Oltremare, proprietaria dell'area su cui sorge il parco - ha aggiunto Oliviero - convocherà, come più volte fatto in passato, nei prossimi giorni tutte le parti in causa: Comune di Napoli,  Soprintendenza, New Edelandia  per discutere il progetto esecutivo della nuova società per definire la certezza dei tempi, del piano di investimenti e di quello delle assunzioni dei lavoratori in un momento in cui siamo vicini alla scadenza degli ammortizzatori sociali applicato alle maestranze, delle quali solo una parte è stata assunta. La città, i lavoratori, noi tutti - conclude - non possiamo più permetterci una dilatazione dei tempi che comprometterebbe la ripresa dell'attività del parco giochi, tassello importante per il definitivo rilancio dell'area occidentale di Napoli».

Articoli correlati

Edenlandia, nuovo rinvio: non riaprirà a maggio
Edenlandia, è rivoluzione: piscina, solarium e nuove attrazioni
© Riproduzione riservata