Giovedi 19 ottobre 2017 02:07

In autobus da tutta Italia a Napoli e a Melito. E’ boom di privatisti per l’esame di maturità

22 giugno 2017



NAPOLI - Stanno arrivando a flotte a Secondigliano e a Melito, autobus con centinaia di ragazzi provenienti da buona parte dell'Italia per conseguire l'esame di maturità. Sorge spontanea la domanda: Com'è possibile che questo sia avvenuto con tanto di improvvisi trasferimenti di residenza, indispensabili per l'iscrizione richiesta alla platea scolastica?

A porsi la stessa domanda saranno stati anche polizia e carabinieri che nelle prossime ore invieranno alla Procura un'informativa dettagliata: perché è forte il sospetto che dietro questa migrazione di circa 200 ragazzi a Secondigliano da diverse città italiane possa nascondersi una vera e propria vendita di diplomi.

In Procura si presenterà anche il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che ha fatto appello alla magistratura di intervenire per fermare quella che sembra una vera e propria organizzazione a delinquere.

«In queste ore Melito - ha denunciato Borrelli - sarebbe invasa da centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia che sarebbero arrivati nella cittadina alle porte di Napoli per sostenere l’esame di maturità in alcuni istituti privati della zona dopo aver spostato, fittiziamente, la loro residenza a Melito e dintorni». 

Il consigliere, insieme Lello Caiazza, rappresentante del "Sole che ride" a Melito, raccogliendo un esposto del criminologo Gennaro Imperatore, ex garante regionale per l’infanzia, in base alla quale «sarebbe stata messa in piedi una vera e propria organizzazione criminale che prevedrebbe un pagamento di 500 euro per ottenere la residenza fittizia», hanno reso noto come «a questi soldi, si aggiungerebbe poi il pagamento di oltre 5mila euro all'istituto per gli esami da sostenere e superare senza particolari problemi e i soldi necessari per il vitto e l'alloggio in alcuni alberghi e ristoranti. La vicenda - continuano - richiama alla memoria altre simili avvenute qualche anno fa e che, in qualche modo, coinvolsero anche Belsito, l’ex tesoriere della Lega, che s’era diplomato in un istituto privato di Frattamaggiore pur se aveva sempre vissuto al Nord».

© Riproduzione riservata