Lunedi 23 ottobre 2017 22:37

Incendio sul Vesuvio, terzo giorno di lotta: ecosistema violato, popolazione stanca




NAPOLI - Incendio sul Vesuvio, terzo giorno di roghi e lotta alle fiamme. Il volo continuo dei Canadair e degli elicotteri scandisce le ore di lavoro dei volontari e dei vigili del fuoco impegnati per debellare il fuoco. Una persistente e continua puzza di bruciato, fumo denso nell'aria avvelena le popolazioni a ridosso dell'area interessata. Nonostante le rassicurazioni, è ancora emergenza nella zona del Parco del Vesuvio dove, senza soluzione di continuità, continua a bruciare macchia mediterranea. Non ci sono dubbi oramai: si è trattato di un incendio di natura dolosa per il quale è scattata la caccia ai responsabili. LA RABBIA DEI RESIDENTI - Vivere a due passi dalle fiamme è difficile, specie durante la notte. Le persone restano chiuse in casa, nonostante il forte caldo, in attesa di un intervento risolutivo. Quando l'incendio dei diversi focolai che coinvolgono un'area di alcuni chilometri sembra sotto controllo, ecco che le fiamme riprendono vita e il fumo si alza ancora più denso, visibile da diverse zone della provincia di Napoli. E continua, su Facebook, l'attività di denuncia, con foto, video e commenti polemici dei residenti che sottolineano lo scempio all'ambiente. Il maledetto incendio ha distrutto un piccolo ecosistema, e ci vorranno anni per ricrearlo. © Riproduzione riservata