Giovedi 14 dicembre 2017 17:55

Gomorra, il questore di Napoli: «Offensiva e non rappresentativa»




NAPOLI - Continua a tenere banco il dibattito sulla questione sicurezza a Napoli, riaccesosi dopo l'escalation di violenza che negli ultimi tempi sta interessando la città. Dopo le polemiche nate dall'esternazione resa lo scorso 14 settembre dal Presidente della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi, prende la parola il questore di Napoli, Guido Marino, intervistato nel corso di una trasmissione radiofonica su Radio24. «Arrivare alla conclusione che lo Stato è assente, è banale. E lo trovo offensivo, fuorviante e approssimativo come diagnosi e come prognosi», ha sentenziato Marino, definendo «sacrosanto» l'appello rivolto a Roma dal cardinale Sepe, che chiede più uomini e più mezzi per far fronte all'emergenza di questi giorni. Eppure, secondo il questore,  «non servono più uomini» dal momento che «chi fa questo mestiere deve farsi bastare quello che ha, cosa che a Napoli succede egregiamente». «Bisogna tenere a distanza il criterio dell'emergenza - prosegue Marino - Chi ne abusa o è ignorante o in malafede. Nessuno si sogna di ridimensionare i problemi di Napoli, né di ingigantirli, ma bisogna pure evitare di manipolarli». Parole durissime, infine, verso la serie tv di Sky "Gomorra", giunta alla sua seconda stagione, in merito alla quale Marino chiosa: «Certi programmi tv sono offensivi e per niente rappresentativi della realtà che vogliono rappresentare». © Riproduzione riservata