Venerdi 17 novembre 2017 18:37

Crollo Galleria Umberto I, morte Salvatore Giordano: indagati 5 funzionari comunali e 3 amministratori di condominio




NAPOLI - Sono otto le persone indagate a Napoli per la morte del 14enne di Marano, Salvatore Giordano, rimasto ucciso lo scorso 5 luglio del 2014, dal crollo di alcuni calcinacci staccatasi dal cornicione della facciata frontale della Galleria Umberto I di Napoli. Si tratta, secondo quanto riferiscono stamani organi di stampa, di cinque funzionari comunali e di tre amministratori di condominio. Crollo ed omicidio colposo, contestate a vario titolo, le accuse principali. Secondo la Procura di Napoli furono ignorati i segnali di allarme che avrebbero dovuto consigliare la predisposizione di interventi di restauro dello storico monumento nel centro della città. In particolare per la Procura i funzionari comunali avrebbero adottato «una serie di comportamenti omissivi ricostruiti attraverso carteggi e provvedimenti non presi da chi ne aveva la responsabilità, mancanza di verifiche e il rimpallo di responsabilità da un ufficio all'altro». Nel corso dell’inchiesta, infatti, sono statti appurati ben sette eventi di crollo che si erano verificati a scadenza mensile prima di quello fatale nel luglio 2014 che uccise Salvatore, a partire dal mese di gennaio 2014. Quanto agli amministratori di condominio per la Procura di Napoli avrebbero «escluso dall’esecuzione del programmato intervento di manutenzione e restauro parti della facciata e del frontone tra cui quella dalla quale il 5 luglio 2014 si sarebbe verificato il distacco di materiale lapideo ingiustificatamente ritenuto di proprietà comunale. Eppure la Soprintendenza aveva chiesto all’amministrazione condominiale di eseguire le opportune verifiche dell’intera facciata per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità». © Riproduzione riservata