Domenica 20 agosto 2017 09:52

Napoli, all’ospedale Santobono il primato per i minori tempi di attesa in Pronto Soccorso

22 novembre 2016



NAPOLI – L’ospedale pediatrico Santobono di Napoli conquista il primato italiano per il Pronto Soccorso con i minori tempi di attesa. A certificarlo è il Programma Nazionale Esiti gestito dall’Agenzia nazionale per la Sanità: secondo i dati raccolti nell’anno 2014, degli oltre 105mila accessi di piccoli pazienti al Pronto Soccorso del nosocomio napoletano, solo lo 0,1% ha atteso 24 ore prima di essere visitato, contro il 13% della media nazionale.

«Il Santobono-Pausilipon ha peculiarità che sono uniche in Italia – spiega Anna Maria Minicucci - Da un lato si qualifica per la complessità dei casi trattati, per le competenze e le tecnologie di cui è dotato. Dall’altro è un importante punto di riferimento per la gestione dell’emergenza, tanto da essere l’unico ospedale pediatrico tra le 35 strutture italiane che fanno registrare più di 60mila accessi l’anno». La rapidità con cui i piccoli pazienti vengono assistiti nonostante l’elevato bacino di utenza dell’ospedale fa del Santobono un fiore all’occhiello della sanità campana, essendo peraltro uno dei soli 3 ospedali italiani a registrare oltre 100mila accessi l’anno nelle strutture nel Pronto Soccorso.

Un traguardo reso possibile dal fatto che una volta assegnato un codice triage in accettazione, i piccoli pazienti vengono indirizzati a seconda dei casi in tre principali strutture interne specialistiche corrispondenti all’area medica, chirurgica o ortopedica. Inoltre nei gironi festivi è attivo un ambulatorio per i cosiddetti codici bianchi e il personale in servizio viene potenziato. Ciò permette di limitare i tempi di permanenza dal momento che la presenza di personale altamente specializzato in Pronto Soccorso consente di ridurre la richiesta di consulenze ai reparti specialistici.

«Abbiamo lavorato molto per ridurre i tempi di permanenza dei nostri piccoli pazienti in Pronto Soccorso – spiega  Vincenzo Tipo, responsabile della struttura – Un servizio come il nostro che fa registrare punte di un accesso ogni 3 minuti deve essere organizzato in modo da velocizzare i percorsi. Per questa ragione abbiamo strutturato un sistema che affianca alla diversificazione dei percorsi in base al codice triage, anche la diversificazione in base alla specialità. I dati di Agenas certificano che l’organizzazione che ci siamo dati funziona».

 

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