Giovedi 19 ottobre 2017 11:09

Tumori infantili nella Terra dei fuochi: «I bambini si ammalano come nel resto d’Italia»

23 maggio 2017



NAPOLI -  «L'analisi dell'incidenza oncologica della popolazione infantile nella zona della cosiddetta Terra dei Fuochi ha evidenziato tassi d'incidenza in linea con i dati nazionali e con il resto dei Comuni campani non inclusi nell'area». A riferirlo è lo studio dell'ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli che ha curato la compilazione del Registro tumori infantili in Campania, presentato a Palazzo Zapata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

I dati si riferiscono al quinquennio 2008-2012 e dimostrano come in tutta la Campania i bambini e gli adolescenti si ammalano con la stessa frequenza che nel resto d'Italia, senza evidenti differenze geografiche tra le diverse province. Le stime si allineano a quelle dei paesi del Sud Europa, tra le più elevate nel panorama internazionale.

«Mi auguro che si faccia meno gossip e si dia più spazio a iniziative come queste - ha detto il governatore Vincenzo De Luca - Abbiamo un dato significativo ed è uno dei primi risultati raggiunti per fare della Campania la prima sanità d'Italia: siamo, infatti, la prima Regione d'Italia per il monitoraggio dei tumori infantili. E questo grazie al lavoro di chi, come i dottori Fusco e Vetrano, assieme al loro staff, hanno analizzato due milioni di schede ospedaliere. Un valore che meriterebbe intere pagine di giornale».

De Luca ha poi aggiunto che «questo dato si completerà entro l'anno con l'indagine 2013-2014 e avremo il dato più aggiornato d'Italia. E con l'accreditamento dei registri per Avellino e Benevento avremo il tasso di copertura più alto d'Italia per tutti i tumori». Il governatore ha ricordato che «accanto a questo lavoro c'è il monitoraggio sulle acque e l'ambiente che sta conducendo l'istituto zooprofilattico. Sabato abbiamo inaugurato a Portici la Biobanca più vasta d'Italia e stiamo conducendo uno studio con il Pascale sugli effetti dei contaminanti sulla salute dei concittadini».

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