Domenica 20 agosto 2017 21:08

Grave atto intimidatorio a Napoli: proiettile esploso davanti la sede dell’Arcigay

23 agosto 2016



NAPOLI - Prosegue la lunga serie di atti intimidatori che da alcuni mesi a questa parte vede sempre più spesso l'associazione Lgbt bersaglio di attacchi violenti da parte di gruppi di giovanissimi. L'ultimo episodio risale a ieri mattina, quando un volontario dell'associazione Arcigay ha trovato il bossolo di un proiettile appoggiato sul chiavistello della porta di ingresso della sede di vico San Geronimo, a pochi metri dall'affollatissima via Benedetto Croce.

«Il ritrovamento del bossolo sulla nostra porta è inquietante - ha dichiarato amareggiato il presidente di Arcigay Napoli, Antonello Sannino - La comunità Lgbt ha ottenuto nel nostro paese conquiste rivoluzionarie in termini di visibilità e di diritti. Non possiamo escludere attacchi di forze antidemocratiche ma non ci lasceremo intimidire. L’associazione continuerà ad erogare i suoi servizi e a tenere aperti i suoi sportelli tutti i giorni da mattina a sera». La sede in questione ha infatti un'importanza strategica sia dal punto di vista operativo che culturale: se da un lato offre servizi gratuiti di assistenza alla cittadinanza in merito alle questioni di genere, disponendo di uno sportello psicologico e legale per i soggetti colpiti da malattie a trasmissione sessuale, dall'altro rappresenta uno dei maggiori centri di documentazione Lgbt presenti sull'intero territorio nazionale.

Il ritrovamento del proiettile esploso davanti alla sede di vico San Geronimo è solo l'ultimo di una lunga scia di attacchi intimidatori rivolti all'associazione: tempo fa qualcuno ha lasciato davanti alla porta della sede di vico San Gernimo carcasse di animali morti e, più di recente, si sono verificate aggressioni nei confronti degli associati, costretti a rimanere chiusi in sede da gruppi di giovani armati. Dopo l'ennesima intimidazione Arcigay ha chiesto l'intervento immediato del sindaco De Magistris e un tavolo tecnico con Comune e questura per affrontare la questione e garantire maggiore sicurezza a cittadini e associati.

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