Domenica 20 agosto 2017 11:53

Girotondo contro il degrado della Galleria Umberto I di Napoli, così residenti e commercianti fanno sentire al propria voce




NAPOLI - Un girotondo in Galleria Umberto I  di Napoli per chiedere maggiore sicurezza e come segno di lotta serrata alle baby gang. E' questa l'iniziativa di un comitato spontaneo di residenti e commercianti, uniti dall'esasperazione che puntualmente di sera si manifesta. Con il calare delle saracinesche dei negozi la Galleria si trasforma o in un campo di calcio o una in pista per pericolose scorribande con gli scooter. Sulla questione il consigliere Francesco Emilio Borrelli dei Verdi è più volte intervenuto denunciano il completo stato di abbandono. «La Galleria Umberto I è un monumento e, come tale, avrebbe bisogno di una tutela ancora più forte rispetto ad altre zone della città e si potrebbe pensare anche ad una chiusura notturna, anche se questa soluzione non mi piace più di tanto», ha più volte detto esortando chi di dovere di sorvegliare la zona mediante una maggiore e costante presenza delle forze dell’ordine, «unico deterrente per contrastare le baby gang che stanno diventando un vero e proprio tumore». Ma per il momento nessuna risposta efficiente ha dato i suoi frutti e i giovanissimi delinquenti continuano a fare della Galleria il proprio tempio di comportamenti illegali. D'altro canto se il Comune non fa sentire la propria voce, la fanno sentire i residenti che stanchi e vogliosi di ritornare ad essere liberi di tornare a casa senza paura si sono uniti in un sit-in chiedendo di seguire anche l'esempio di altre città, come Milano, dove la Galleria viene vissuta giorno e notte grazie all'apertura di ristoranti e locali aperti fino a tardi. «Solo così - spiegano - la Galleria può diventare più sicura senza ricorrere a misure drastiche come la sua chiusura nelle ore notturne».