Manifestazione per Bagnoli a Roma, autobus bloccati. Gli attivisti: «E’ una vergogna!»




ROMA - Stanno arrivando a Roma. I manifestanti contro il commissariamento di Bagnoli sono in viaggio verso la Capitale a bordo di nove autobus. Porteranno in piazza Montecitorio il dissenso rispetto alle politiche del governo sulla bonifica dell'area ex Italsider. Il punto di ritrovo è in largo di Torre Argentina, a breve distanza dal palazzo del Parlamento. Il viaggio è stato tutt'altro che agevole. Gli autobus sono stati fermati dalla Polizia di Stato nei pressi della barriera autostradale di Roma Nord per una perquisizione di massa. Gli attivisti hanno protestato attraverso i social network, pubblicando foto e video sulla deviazione improvvisa. «La polizia - scrive su facebook l'Ex Opg Occupato-Je so' pazzo - ha bloccato i nove pullman di napoletani che stavano andando a Montecitorio per una manifestazione autorizzata contro il commissariamento di Bagnoli. Ci stanno trattando come fossimo criminali. Da più di un'ora ci hanno portato in queste campagne piene di immondizia e ci controllano a uno a uno pure nelle tasche. non a caso un manifestante urla: "benvenuti in Turchia!"». Sulla stessa lunghezza d'onda i manifestanti di Bagnoli Libera. «All'uscita di Roma Sud stanno perquisendo come criminali, ci fanno perdere tempo per non farci arrivare a Roma. Il diritto a manifestare è sacrosanto e la questura di Roma ci trattiene ai margini della città». La perquisizione si è conclusa intorno alle 13,50 e gli autobus sono ripartiti alla volta del centro. Troveranno ad attenderli uno spiegamento di forze di Polizia e Carabinieri. Sono attesi alla manifestazione anche alcuni esponenti dell'amministrazione comunale di Napoli. Oltre il sindaco de Magistris, saranno presenti l'assessore Carmine Piscopo e il vicesindaco Raffaele Del Giudice. Una volta in piazza Montecitorio, una delegazione di attivisti sarà ricevuta per consegnare una lettera in cui si richiede la revoca del commissariamento di Bagnoli. Nel corso del sit in sono previsti momenti di discussione con un'assemblea pubblica aperta a tutti.