Venerdi 18 agosto 2017 05:06

Smaltivano rifiuti in barba al regolamento, sequestrato noto stabilimento di raccolta nell’Avellinese




SOLOFRA (AV) - È successo nell'avellinese: i carabinieri del nucleo operativo ecologico di Salerno hanno posto i sigilli a un noto impianto di recupero rifiuti non pericolosi, a Solofra. L'operazione si inscrive nell'attuazione di un decreto emanato da gip del Tribunale di Avellino, ed è stata coordinata dal procuratore della sezione reati ambientali della Procura di Avellino. Contestualmente al sequestro della struttura, sono stati emessi dalla Procura anche due avvisi di garanzia a carico del direttore tecnico della società e del legale che la rappresenta. Questi dovranno rispondere di alcune violazioni, come l'aver effettuato, o favorito, senza le dovute autorizzazioni e in violazione delle procedure standardizzate, il trasferimento dei rifiuti raccolti ad altre strutture che si sarebbero occupate dello smaltimento. Ma non finisce qui,  gli imputati dovranno anche rispondere della violazione del limite - fissato a una sola volta - rispetto all'invio di rifiuti ricevuti ad altri impianti di trattamento. Infine, i militari hanno scoperto che mancano all'appello anche il prelievo e le analisi di tutte le emissioni relative all'annata 2015. Il gip, in accordo col Pm che ha confermato il risultati delle indagini dei Carabinieri, ha ritenuto opportuno porre sotto sequestro preventivo, con facoltà d'uso, lo stabilimento. In pratica, i gestori potranno riattivare i lavori di recupero e trattamento dei rifiuti solo a patto che entro quattro mesi si ponga rimedio a tutte le irregolarità riscontrate nel corso delle indagini.