Venerdi 24 novembre 2017 02:48

Sequestrate tre case a luci rosse nel Casertano, coinvolto anche il nonno di Fortuna Loffredo
Subaffittavano le case a prezzi notevolmente maggiorati a prostitute e trans provenienti da tutta Italia. Questi esercitavano l'attività per una o due settimane e poi lasciavano il posto ad altre "lucciole"

23 ottobre 2017



CASAGIOVE (CE) - C'è anche il nonno di Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni vittima di abusi e morta il 24 giugno del 2014 dopo essere stata scaraventata giù dall'ottavo piano del palazzo dove abitava, nel Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, tra le tre persone a cui i carabinieri di Casagiove, in provincia di Caserta, hanno notificato due arresti domiciliari e un obbligo di dimora nell'ambito di un'indagine su un giro di prostituzione nel Casertano con annunci via web.

Provvedimenti cautelari anche per altri due promotori dell'associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento della prostituzione.

Da quanto accertato dai militari tre abitazioni tra Caserta, Casapulla e San Nicola la Strada, sequestrate in seguito all'operazione, era state trasformate in case di appuntamento e prese in affitto a prezzi di mercato dagli indagati grazie a prestanome e poi subaffittate a prezzi notevolmente maggiorati, circa 300 euro, a prostitute e trans, provenienti da tutta Italia, che esercitavano per una o due settimane prima di lasciare il posto ad altre "lucciole".

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