Domenica 19 novembre 2017 09:17

Scoperto a Pozzuoli come combattere le malattie delle ossa




POZZUOLI - Scoperta l'autofagia, un processo biologico coinvolto nella crescita delle ossa nel periodo neonatale e di fondamentale importanza per il funzionamento di alcuni tessuti dell'organismo. Un traguardo importante, quello raggiunto dai ricercatori dell'istituto Telethon di Genetica e Medicina di Pozzuoli, che riapre il discorso sullo studio atto alla produzione di farmaci per la cura delle malattie scheletriche, in particolar modo, si potranno fare grossi passi avanti per l'acondroplasia. Pubblicata sulla rivista Nature, la ricerca condotta nel laboratorio puteolano si è incentrata sul malfunzionamento di alcuni fattori di crescita, gli Fgf, regolatori biologici del corretto sviluppo scheletrico. Questi 'gap' che interessano certi fattori sono la causa di malattie come l'acondroplasia, la forma genetica più semplice di nanismo, che compromette prematuramente la crescita delle ossa. «Con questo studio abbiamo dimostrato che attivando l’autofagia attraverso l’utilizzo di farmaci è possibile correggere il difetto di formazione delle ossa, e in particolare della matrice cartilaginea, causato da mutazioni nei geni FGF. Questi risultati aprono una prospettiva per future sperimentazioni per la cura di diverse patologie scheletriche» così Carmine Settembre, ricercatore dell'istituto. Lo studio, condotto sui topi, ha dimostrato come l'assenza del fattore Fgf18 comprometta il funzionamento del processo di autofagia, con gravi ripercussioni sulla crescita dell'apparato scheletrico. Con un farmaco che stimola l'attivazione del fattore in questione, si è potuto osservare come si possa ottenere il completo recupero dei difetti ossei. ©Riproduzione riservata