Mercoledi 22 novembre 2017 10:21

Infarto alla Stazione Centrale di Napoli, 70enne salvato da un medico di passaggio: «Soccorsi carenti»
L'uomo, in compagnia di moglie e figli, è andato in arresto cardiaco mentre percorreva il tunnel che collega la stazione al parcheggio auto

23 novembre 2016



NAPOLI - Attimi di paura questo pomeriggio nella stazione Centrale di piazza Garibaldi, dove un uomo di 70 anni è stato colto da arresto cardiaco mentre percorreva il tunnel che collega la stazione al parcheggio auto esterno. Fortunatamente l'anziano è stato soccorso da un anestesista rianimatore di Cesena appena sceso da un treno che, allertato dalla moglie e dai figli dell'uomo, ha prestato immediatamente soccorso al 70enne praticandogli un massaggio cardiaco.

L'intervento dell'anestesista si è rivelato provvidenziale e l'anziano è stato in seguito trasportato al Loreto Mare, ma dal racconto del medico emerge un'amara verità. «Quando ho visto l'uomo per terra ho chiesto subito un defibrillatore - spiega - Tutte le stazioni devono averne uno. Ebbene l'apparecchio è arrivato dopo un quarto d'ora. Quando cioè l'uomo si era già parzialmente ripreso ed era giunta l'ambulanza». Critiche che il rianimatore estende anche al servizio del 118: «Possibile che sul mezzo di soccorso non ci sia un medico ma solo un autista e un infermiere? Ho parlato con la centrale, mi hanno detto che non c'erano al momento ambulanze medicalizzate. Ebbene, quella che è arrivata non aveva neppure il monitor per l'elettrocardiogramma. Allora, per non lasciare solo l'infartuato, sono salito a bordo del mezzo e ho accompagnato il paziente fino all'ospedale. Ma non è possibile che una città come Napoli viva una così grande precarietà nei soccorsi».

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