Mercoledi 22 novembre 2017 06:31

60enne travolto da un treno della Circumvesuviana, spunta l’ipotesi del suicidio

24 gennaio 2017



POMPEI - Prende sempre più piede l'ipotesi del suicidio attorno alla morte del 60enne di Ercolano travolto ieri sera da un treno della Circumvesuviana nei pressi della stazione di Pompei. Questa mattina, nell'obitorio di Catellammare di Stabia, il genero dell'uomo ha preso parte alle procedure di riconoscimento ufficiale dopo essersi recato personalmente sul luogo dell'incidente, dove erano ancora disseminati lungo i binari alcuni effetti personale del suocero.

Il 60enne, secondo quanto riferito agli inquirenti da familiari e conoscenti, aveva lasciato Ercolano alle 5 del mattino. Tentato invano di rintracciarlo, i parenti avevano allertato fin da ora di pranzo le forze dell'ordine, ma dell'uomo nessuna traccia fino alla notizia del tragico investimento sulla linea ferroviaria. L'impatto con la locomotiva, che viaggiava a circa 70 chilometri orari, è stato devastante: il convoglio infatti viaggiava in aperta campagna lungo un tratto delimitato dalle recinzioni. Per i familiari sarebbero stati i problemi economici a spingere l'uomo verso l'estremo gesto: il 60enne non aveva un impiego stabile da tre anni e si arrangiava facendo lavorando come macellaio a giornata. Per acquisire ulteriori elementi utili a chiarire le dinamiche dell'incidente la procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro del convoglio e l'analisi del dischetto tachigrafico della cabina di guida.

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