Giovedi 23 novembre 2017 17:47

Muore una donna, i parenti devastano l’ospedale San Giovanni Bosco




NAPOLI - Ancora devastazioni negli ospedali napoletani. Stavolta è toccato al San Giovanni Bosco dove i parenti di una donna, morta poco prima, hanno messo a ferro e fuoco le corsie del nosocomio. Vetri e porte rotte nel reparto di rianimazione e un ferito sono il bilancio dell'ennesimo atto di inciviltà. «Per riportare la calma è stato necessario l’intervento di decine di poliziotti che hanno faticato non poco per placare la furia di quelle persone che si vantavano di essere usciti da poco dal carcere e che non avevano paura di tornarci», spiegano a La Radiazza il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli. «Medici e infermieri sono stati costretti a rinchiudersi nel reparto, mettendo anche a rischio la vita degli altri pazienti nel caso in cui ci fosse stata un’emergenza alla quale non avrebbero potuto far fronte perché tenuti praticamente in ostaggio dai parenti della donna morta», ha aggiunto Borrelli sottolineando che «quando poi uno di loro s’è letteralmente tagliato una gamba con il vetro rotto con un calcio, gli stessi medici e infermieri finiti nel mirino son dovuti intervenire per soccorrerlo ed evitargli di morire dissanguato». © Riproduzione riservata