Mercoledi 22 novembre 2017 13:53

Case popolari ai camorristi? de Magistris non ci sta: «Siamo trasparenti»
Il sindaco rispedisce al mittente le accuse sull'assegnazione delle unità abitative popolari a personaggi legati alla criminalità organizzata

24 marzo 2017



«Dire che il Comune di Napoli dà le case ai camorristi non corrisponde assolutamente alla fotografia di quello che il Comune e questa amministrazione fanno e di cui andiamo orgogliosi». Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, non ci sta e risponde duramente alle accuse sull'assegnazione delle unità abitative di edilizia popolare. Tutto nasce da un'inchiesta de Il Mattino secondo cui, grazie alla sanatoria, alcuni immobili finirebbero in mano a personaggi legati alla camorra. Il meccanismo è quello dell'occupazione dell'unità che viene poi sanata, permettendo all'occupante di restare all'interno della casa.

«Ci tuteleremo contro chi danneggia la città»

Parlando con i giornalisti, de Magistris ha tuonato: «ci tuteleremo in ogni sede contro chi danneggia la città». «Abbiamo gestito in piena trasparenza e correttezza un lavoro complesso in un contesto ambientale difficile, con leggi complicate, con una situazione sociale esplosiva e con tempi ridotti». Il sindaco ha sottolineato che «da quanto è a mia conoscenza, gli uffici comunali hanno svolto un lavoro entrato nella storia di questa città e necessario per consentire l'abbattimento delle Vele. Ci siamo riusciti - ha proseguito - tra mille difficoltà, con leggi complicate e nonostante ciò abbiamo proceduto ad assegnare 188 alloggi per circa 1000 persone».

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