Martedi 21 novembre 2017 01:41

«Fece uccidere un pusher senegalese nel 1986», ordinanza per Sandokan
A distanza di 31 anni il gip del Tribunale di Napoli ha emesso un provvedimento cautelare nei confronti di Francesco Schiavone per l'omicidio di Saer Konte

24 marzo 2017



NAPOLI - La Squadra Mobile di Caserta ha notificato un'ordinanza di custodia cautelare del Gip del Tribunale di Napoli a Francesco Schiavone. Il provvedimento è stato emesso per l'omicidio di Saer Konte, consumatosi nel 1986. L'immigrato senegalese spacciava droga per conto della mafia nigeriana sul litorale casertano. Un affronto che, secondo i magistrati, fu punito con la morte da "Sandokan".

I contrasti tra casalesi e mafia nigeriana

Erano gli anni dei contrasti tra i casalesi e la malavita africana per il controllo dello spaccio di stupefacenti nell'area di Castel Volturno. La camorra del Casertano rispose con ferocia all'entrata in scena della mafia nigeriana che mise in vendita stupefacenti, in particolare eroina e cocaina, ad un costo molto inferiore, "rompendo" l'egemonia di mercato dei casalesi.

Il "segnale" agli spacciatori africani

Il delitto di camorra, è stato risolto dalla Dda di Napoli e dalla polizia grazie alle dichiarazioni concordi di numerosi collaboratori di giustizia. alle loro testimonianze è stato possibile accertare l'esistenza di un piano ideato da Schiavone per l'eliminazione dei trafficanti di droga di colore attivi sul litorale domizio, in particolare a Castel Volturno. Nel mirino finirono gli spacciatori di droghe pesanti tra i quali Konte, che fu ucciso per dare un segnale a tutti gli altri.

© Riproduzione riservata