Martedi 22 agosto 2017 03:45

Un cedro e un pino piantati nel parco Verde di Caivano per ricordare Fortuna e Antonio




CAIVANO (NA) - Un cedro e un pino sono stati piantati stamani in una aiuola che dista pochi metri dai punti in cui trovarono la morte la piccola Fortuna Loffredo e Antonio Giglio, morti rispettivamente il 24 giugno del 2014 e il 27 aprile del 2013, nel Parco Verde di Caivano, in provincia di Napoli, in circostanze analoghe. Alla cerimonia, iniziata con una preghiera e terminata con la piantumazione dei due alberelli donati dall'Orto Botanico, hanno preso parte, tra gli altri, i genitori di Fortuna, il padre di Antonio, il garante dei diritti dell'infanzia, Cesare Romano, una trentina di bambini del Parco e l'avvocato Angelo Pisani, legale del padre di Fortuna e di Antonio, che ha dichiarato: «Stamattina abbiamo piantato due alberi nel Parco Verde per ricordare due bambini, per testimoniare la speranza, la voglia di vivere e soprattutto il dovere di tutelare i bambini e i ragazzi di questi territori. Chiediamo che la verità venga stabilita, che vengano individuati tutti i colpevoli, a ogni livello, sia per gli omicidi che per le violenze ed i maltrattamenti. Dobbiamo costringere lo Stato ad intervenire. Sono passati tre anni ma lo Stato è ancora assente mentre il degrado è ancora presente». Per le violenze sessuali e per la morte di Fortuna è accusato ed è in carcere Raimondo Caputo, il convivente della madre di Antonio che, invece, è accusata di avere ucciso il figlio. © Riproduzione riservata