Domenica 19 novembre 2017 13:18

Caserta, la Coop giornalistica era un’invenzione: sequestro da 2,5 milioni




SANTA MARIA CAPUA VETERE - In esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la Guardia di Finanza di Caserta ha sequestrato beni superiori ai 2,5 milioni di euro ad una coop operante nell'editoria, “Dossier Società Cooperativa Giornalistica”, all'amministratore Pasquale Piccirillo e ai rappresentanti della srl, Antonio Sollazzo e Caterina Maria Bagnardi. Secondo la Procura dell Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, la società avrebbe percepito illecitamente i finanziamenti pubblici destinati all'editoria, previsti per le annualità 2009, 2010 e 2011.

Alcuni giornalisti, infatti, figuravano come soci anche se erano dei semplici dipendenti. La normativa di riferimento prevede che, al fine di conseguire il finanziamento all'editoria, tali cooperative devono associare almeno il 50% dei giornalisti dipendenti, aventi rapporto di lavoro regolato dal contratto nazionale di lavoratore giornalistico, con la clausola di esclusiva con le cooperative medesime. Le indagini sono state svolte dalle Fiamme Gialle di Taranto e quelle di Caserta.

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