Mercoledi 13 dicembre 2017 06:19

Malasanità a Napoli. Morì dopo angioplastica: in arrivo maxi risarcimento per gli eredi

25 gennaio 2017



NAPOLI - Una nota clinica di Napoli è stata condannata in sede civile ad un risarcimento di circa 830mila euro in favore degli eredi di una donna morta nel 2006 dopo un intervento di angioplastica eseguito nella struttura, nonostante la sentenza penale di assoluzione nei confronti dei medici responsabili dell' intervento.

La sentenza del giudice del Tribunale di Napoli ha accolto le tesi dei consulenti dell'associazione "Giusta Causa" e del medico legale alla quale si erano rivolti il marito e le due figlie della donna morta il 6 dicembre 2006. Cinque giorni prima, la donna fu sottoposta ad angioplastica e fu dimessa il giorno dopo nonostante la diagnosi di «malattia coronarica multivasale». Nel corso della notte le condizioni della donna peggiorarono drasticamente, tanto che nel pomeriggio del giorno dopo morì dopo un estremo tentativo di intervento dei cardiochirurghi della struttura sanitaria.

La sentenza (895/2017) del Tribunale di Napoli ha giudicato «incongruo» l'intervento di angioplastica, ritenendo più appropriato un intervento di rivascolarizzazione miocardica mediante un by-pass, ed ha giudicato frettolosa ed immotivata la dimissione della paziente.

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