Sabato 21 ottobre 2017 06:45

Hasan, il piccolo palestinese operato con un omoinnesto




NAPOLI - Dai campi profughi della Siria, dalla sua terra in guerra è arrivato Hasan, bambino di otto anni, quasi in fin di vita tra le braccia della madre prima in Libano e poi in Italia, precisamente a Napoli, dove è stato operato d'urgenza. Il suo piccolo cuore stava smettendo di battere a causa di una gravissima cardiopatia congenita. Hasan, di origine palestinese, era cianotico quando la mamma, rischiando la propria vita, violando il divieto di uscire dal campo profughi, ha scelto di scappare per salvare il figlio. E così, grazie al suo coraggio, Hasan adesso sorride avendo vinto, l'altro giorno, la battaglia per la vita. Da ieri in terapia intensiva al policlinico Federciano di Napoli è stato operato dall'equipe del professore Carlo Vosa «Hasan è stato operato da noi già due volte - ha dichiarato il professore Vosa - per una afesia polmonare, assenza completa della valvola, con un difetto interventricolare. All'età di circa un anno gli è stato impiantato un tubo che crescendo necessita di essere cambiato e noi l'abbiamo sostituito con un omoinnesto, un condotto prelevato da un'autopsia giudiziaria, che non è sintetico e quindi ha il grosso vantaggio di avere una lunga durata». L'innesto del condotto è stato possibile grazie al beneplacito del procuratore Colangelo e del procuratore aggiunto Melillo che hanno autorizzato il prelievo di organi. «Operazioni del genere si facevano già a Napoli negli anni novanta - continua Vosa - poi per varie ragioni fu interrotto. Finalmente dopo tanti anni è stata riprese questa attività di espianto da autopsia giudiziaria che non solo porta vantaggi a chi riceve il nuovo innesto, ma apporta anche vantaggi economici». Un evento straordinario che ha ridato la vita ad Hasan e che nel frattempo segna una svolta nel campo della medicina e della chirurgia. © Riproduzione riservata